Il tour/2 – Festival Liberatutti

Ieri mi sono detto: perché imbottigliarmi nella odiosa Fipilì? Molto meglio scendere lungo il mare, fino a Cecina, e poi inoltrarmi nell’entroterra percorrendo la Volterrana. Penso che in una giornata di prima estate persino Furio Guerri, il rappresentante protagonista de “La notte alle mie spalle”, avrebbe scelto così. E si sarebbe riempito gli occhi di quelle grandi onde d’argilla punteggiate di verde, si sarebbe fermato a guardare il sole dentro un gigantesco, perfetto anello di alabastro, sullo sfondo di un casolare sbriciolato dal tempo.

Il parco del Vallone di Poggibonsi è un posto fantastico. La ribollita era buona e presentare il libro nello scenario della Fonte delle Fate è stato suggestivo. E poi c’era Massimo Carlotto, con “Respiro Corto” e il reading di “I Cristiani di Allah”. Ad ascoltarlo, si impara sempre qualcosa.

Purtroppo c’è chi non ascolta e di conseguenza non impara, come dimostra il volantino che mi sono ritrovato sul parabrezza dell’auto.

Il severo j’accuse dei leghisti. Dall’alto delle loro lauree comprate all’estero con i soldi dei contribuenti italiani.

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