La terribile lezione dei cretini

In fin dei conti, la cosa è iniziata con questo video a cui ha lavorato l’amico Emiliano Audisio assieme a Christel Martinod, Umberto Costamagna, Lorenzo Fontana, Marco Bottignole. È bellissimo, per cui lo riposto con doppio piacere.

Stefano e Federico sono stati ospiti anche a San Remo. I due comici Luca e Paolo hanno ripreso l’idea per una loro gag. Dopo qualche giorno due candidati veneti di Fratelli d’Italia hanno diffuso un video elettorale simile in cui, sui diritti alle coppie gay, con i loro cartelli esortavano gli italiani a non “votare con il culo”. La pochezza culturale e umana di quella presunta parodia mi solleva dalla fatica di ripostarlo.

Ieri i colonnelli di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e Guido Crosetto, hanno diffuso un contro-video in cui definiscono i loro due fratelli d’Italia padovani due cretini. E vabbè, che se la sbrighino in famiglia, verrebbe da dire.

Se non che uno dei due supposti cretini ha risposto questa cosa (dal sito di “Repubblica”): “Da mesi parliamo di politica e nessuno ci cerca, ieri invece tutti ci hanno chiamato”. Aldilà di cosa intenda per politica l’autore di un video del genere, questa rimane una delle verità più terribili sul nostro Paese e su questa campagna elettorale.

Giorni fa Monti ha parlato di otto miliardi di investimenti nella ricerca e nella scuola. Mi sarebbe piaciuto leggere di più, capire. Due settimane fa Bersani ha fatto un’ipotesi per sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni ai fornitori. Ci sono ditte sanissime che falliscono perché lo Stato non paga, c’è gente che si spara in testa per questo.

Ma gli articoli principali se li è presi tutti la lettera-truffa del PDL sull’IMU. E ieri sera alle “Invasioni Barbariche” ho appreso inediti particolari sulle pagelle del liceo di Oscar Giannino. Per non dire della guerra del fotoritocco delle piazze d’Italia. È vera questa immagine? O quella bandiera del Manchester United in piazza del Duomo a Milano è un pochino sospetta? La piazza era più gremita con Bersani o con Grillo? Sentite, se un politico lo dobbiamo valutare solo per quanta gente porta in piazza, allora Hitler e Mussolini erano i più grandi di tutti, e senza nemmeno usare Photoshop.

La settimana scorsa, sull’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore”, Roberto Carnero stroncava selvaggiamente una giovane esordiente edita da Mondadori. Terminava chiedendosi come mai Mondadori abbia pubblicato un testo così insulso. Semplice. Perché sapeva che anche i critici accorti come lui alla fine avrebbero sprecato carta, tempo ed energie a dileggiare un brutto libro molto pompato da Mondadori sotto lo strillo del “tema scottante dell’incesto”, piuttosto che andarsi a cercare un altro valido esordiente da far apprezzare. È esattamente quello che hanno capito Grillo e Berlusconi. Urla che sei il più grande statista del secolo, affronta con il tuo romanzo la vita, l’universo e tutto quanto: anche le menti più raffinate ti assicureranno sempre la prima pagina, perché mai si priveranno del piacere di dirti che sei un rozzo capopopolo, un volgare truffatore, uno scribacchino velleitario. Loro si crederanno superiori e invece li hai legati mani e piedi al tuo tavolo da gioco. Anche grazie a loro tu sarai reale, mentre migliaia di altri, di cui nessuno parla né bene né male, sarà come se non fossero mai esistiti.

Annunci

9 pensieri su “La terribile lezione dei cretini

  1. concordo quasi su tutto, solo che alle manifestazioni di piazza di Mussolini e Hiltler la gente era costretta ad andarci, e a salutare a braccio alzato, da Grillo la gente ci va di spontanea volontà, e questo la dice lunga su quanto l’Italia si sia stufata dei vecchi, destrorsi o sinistrorsi, bianchi o gialli che siano.

  2. Sarebbe consolante pensare che i regimi autoritari si affermino con la violenza. Il consenso non si estorce mai a bastonate. L’uso della forza viene riservato alle minoranze riottose. L’Italia diventò fascista perché è, e rimane, un paese di destra. Molti fascisti della prima ora credettero a Mussolini in totale buona fede e “a gratis”. E Hitler, be’, diventò Cancelliere vincendo le elezioni senza neppure bisogno di leggi-truffa.

  3. gli italiani sono un popolo di topolini che seguono il “pifferaio” che suona più forte…..
    acriticamente
    chi più si sbraccia e si sgola è sicuramente da seguire!
    così nella politica, come nella musica, nello spettacolo…

    il meglio non emerge
    la mediocrità dilaga

    ciao giampa
    buona scrittura

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...