Il mio scaffale per l’estate (6)

I miei consigli di lettura, dal quotidiano “Il Tirreno” di lunedì scorso.

Avendo molti amici fra i librai, conosco bene il loro cliente più temibile. È colui che si presenterà d’estate, magari nell’ora più tarda dell’apertura serale, in cerca di “qualcosa di divertente, un romanzo leggero però non stupido.” Secondo me si potrebbe provare con “Una commedia italiana” di Piersandro Pallavicini (Feltrinelli, euro 17, euro 9.99 in ebook). Già il titolo dichiara, e non senza ambizione, le intenzioni dell’autore: richiamarsi ai Monicelli e ai Marcello Marchesi, ma in un’Italia che ha glorificato i Vanzina e la Littizzetto. La missione ambiziosa di Pallavicini parte da Pontedera: è da lì che negli anni Sessanta emigrò Alfredo Pampaloni, prima operaio alla Galbani, poi imprenditore caseario in proprio che divenne “signore”: villa a Milano e avveniristica baita in Trentino. Un posto talmente alto che l’Italia sembra di vederla tutta, là sotto. Siamo in agosto e nella casa si ritrova tutta la famiglia, alla corte del viveur Alfredo Pampaloni ormai ottuagenario, perennemente alticcio e sopra le righe. I figli stanno per ricevere l’eredità del patriarca, ma qualcosa riemerge dal passato. Fra mucche che precipitano, nipotini odiosi, corse sfrenate sulla spider d’epoca e misteriosi attentati, si sorride tanto, si ride spesso e si prova anche grande nostalgia per quell’Italia là sotto, per com’era quando s’ascoltavano dischi di vinile, quando un formaggio voleva dire fiducia e l’alta borghesia voleva dire gusto ed eleganza. Sembra fare al caso nostro, fin dal titolo, anche “La vita non è grave” (Rizzoli, euro 17, euro 9,99 in ebook) d Baptiste Beaulieu. In genere vado cauto con i libri nati dal successo di un blog (è “Alors Voilà”, lo trovate in francese). Con questa diffidenza mi sono avvicinato a un testo che promette “avventure tragicomiche di un giovane medico”. Ma il bel titolo italiano rende invece giustizia a questi sette giorni di vita ospedaliera narrati con la leggerezza di un buona sit-com. Un ospedale è uno scrigno di destini, di vite sul punto di perdersi o di rifiorire. C’è la malata terminale che forse non riuscirà a rivedere il figlio per il traffico aereo bloccato dalle ceneri di un vulcano islandese. C’è la coppia che ha avuto un serio inconveniente con un sex toy. Cinismo e dolcezza si prendono sottobraccio, vita e morte si tendono tranelli a vicenda nel libro più ferocemente ottimista che potrete portarvi sotto l’ombrellone.
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