McIlvanney, highlander da riscoprire

da Il Tirreno del 29 settembre
Il 18 settembre scorso la Scozia non è diventata una nazione indipendente come lui auspicava. Ma qualcosa ci dice che William McIlvanney qualche altro motivo per essere contento ce l’ha lo stesso. Settantotto anni, figlio di un minatore, faccia da tenera canaglia e baffo ben curato, McIlvanney era un grande desaparecido della letteratura britannica. Acclamato fin dagli anni Settanta sia come poeta, sia come romanziere, i suoi libri erano stati risucchiati da un misterioso gorgo di disinteresse. Proprio mentre i suoi “discendenti” Ian Rankin, Irvine Welsh e Iain Banks spopolavano in mezzo mondo. È storia di questi mesi la sua grande riscoperta, anche in Italia. Pubblicata anni fa dall’editore Tranchida, la cosiddetta trilogia del detective Laidlaw viene riproposta da Feltrinelli nella nuova traduzione di Alfredo Colitto. Immaginatevi un investigatore alla Marlowe fra le brume industriali e i pub della classe operaia di Glasgow. Immaginatelo leggere Kierkegaard, menare quando c’è da menare e rifiutare la proverbiale castità di Marlowe. Immaginatelo prendere ogni tipo di scorciatoia per le indagini, senza alcuna smania di sentirsi dire che è un eroe. Immaginatevi insomma il noir prima che diventasse di moda e cominciasse a fare l’occhiolino al lettore ogni tre pagine. Laidlaw è tosto, malinconico, ruvido e non ha nessuna voglia di piacervi a tutti i costi. È uno che “crede nella fedeltà ma è infedele”, mirabile sintesi del suddito ribelle a una Corona da cui, l’abbiamo visto, alla fine teme di separarsi. Potete allora cominciare da Come cerchi nell’acqua (anche in economica a € 8.50, in ebook € 9.99), il primo della serie, datato 1977. Laidlaw si presenta indagando sul brutale omicidio di una diciannovenne. Sin dalle prime pagine, seguiamo sia l’investigatore sia l’assassino, entrambi incalzati dagli eventi e dal senso di colpa. L’omicida per l’orrore compiuto, Laidlaw per dedicare la propria vita a fatti che semplicemente non vorrebbe accadessero. Nel frattempo è arrivato in libreria anche Il caso di Tony Veitch (€ 14, € 9.99 in ebook) seconda indagine di Laidlaw, scritta nel 1983. E stato spostato dalla collana FoxCrime a “I Narratori” come per ribadire che McIlvanney non si sottopone facilmente ai luoghi comuni e alle regole dei gialli stereotipati. È insofferente come il suo ispettore Laidlaw. Il terzo romanzo verrò riproposto nei prossimi mesi, la fiction tv è allo studio per un importante produttore indipendente britannico.
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