I miei dieci libri del 2014

Durante il 2014 ho scritto molto dei libri degli altri. Questi i titoli che mi hanno più impressionato. E voi, che ne pensate? Qual è il vostro preferito?

Votate e aggiungete un commento, anche vuoto, per lasciare un vostro riferimento. Fra tutti quelli che partecipano a questo sondaggio, estrarrò il nome del fortunato  che – ahem, siete pronti? – si accaparrerà una copia con dedica del mio nuovo romanzo. Perché l’anno prossimo, vi avverto, parlerò un po’ meno dei romanzi degli altri.

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34 pensieri su “I miei dieci libri del 2014

    • Di questa selezione ho letto Carlo D’amicis, che ritengo abbia scritto un libro difficilmente classificabile ma pieno di suggestioni e soprattutto scritto bene, e mi accingo a leggere Giorgio Fontana. Aggiungerei F.Maino con Cartongesso, D.Orecchio con Stati di Grazia e C.Raimo con Le persone, soltanto le persone.

  1. Un libro dal ritmo formidabile….che fa anche riflettere sul destino dell’uomo e su quanto le circostanze esterne (famiglia, luogo di nascita, amicizie) lo condizionino.

  2. Una commedia italiana è una commedia al suo meglio, al pari di scarpelli&age, sonego, maccari&scola, ecc… ecc… si piange, si ride, si pagine dal ridere, si ride per non piangere dalla commozione, grandi personaggi, grandi dialoghi, grande ritmo, grande scrittura.

  3. Ne ho letti solo un aio, ma provvederò.
    Il mio voto va, senza alcin dubbio a “I diabolici’ letto molti anni fa e riletto recentemente.
    Non ho ancora fatto la mia top ten, da qua al 31 chissà se non ne legga uno che possa entrarci. 😉 Buone Feste

  4. Io mi permetto di consigliare vivamente “Malerba”, la storia potente e vibrante di un viaggio di andata all’inferno e di ritorno nella legalità. La storia di un ragazzo che per vendicare i suoi cari sterminati da cosa nostra e per sopravvivere egli stesso, si arma e passa al contrattacco uccidendo capi mafia e sicari e finendo a soli 26 anni sepolto dagli ergastoli in una cella dove scopre la cultura: entrato semianalfabeta si laurea in filosofia e dopo 23 anni di carcere è ora un detenuto modello. La storia di Giuseppe Grassonelli affidata alla penna di Carmelo Sardo che aveva debuttato con successo col romanzo “Vento di tramontana” (Mondadori).

  5. Ho votato cioccolata a colazione perché mi ha riportato indietro nel tempo,alla mia adolescenza quando l’ho letto per la prima volta. Il volume era di mia mamma un Oscar Mondadori da 350 lire..che tempi! Buon Natale a tutti

  6. Elizabeth Jane Howard è una scrittrice che maneggia la penna come un bisturi. Ora attendo la traduzione di altre opere. Grazie per avermela fatta scoprire.

  7. Il lungo sguardo- con capacità descrittiva meravigliosa, Elisabeth Jane Howard, racconta la vita della protagonista a ritroso: dal cinismo e dalle disillusioni dell’età matura, scandita da una routine di convenzioni, apatia e pigrizia, unici mezzi per andare avanti, all’ingenuità della gioventù, quando le speranze erano tutte integre. Un libro che lascia traccia, nell’attesa di leggere il tuo nuovo lavoro.

  8. “Malerba” la sorpresa dell’anno: non a caso ha vinto il premio “Sciascia” ! Un libro che si legge senza pause. Straordinario e travolgente. Ho letto che i diritti sono stati venduti in una decina di paesi in tutto il mondo che lo pubblicheranno a breve. Un caso editoriale. Consigliatissimo.

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